
Archivio del presente
Non è solo l’America ad avere una gerontocrazia, l’Italia la sta seguendo benissimo, da destra a sinistra, brillando soprattutto nelle sue vette neoliberali.
Un popolo di adulti rincoglioniti ed ignoranti, anche se provvisti della laurea di famiglia, si sta lanciando in queste ore contro gli studenti che hanno manifestato oggi, per lo più pacificamente. Per cosa manifestano, si chiedono i boomer? Lasciando intendere che loro la sanno lunga, non come questi fancazzisti che entrano sempre alla seconda ora mentendo sull’orario del treno.
I nostri giornali, di destra e di centro-centro sinistra gli danno le conferme che questi boomer cercano.
Manifestano per la scuola, che non sta bene, ma a differenza dei nostri pedagogisti democratici, hanno capito che il disastro della scuola non e’ colpa solo dei docenti. Manifestano perché quello che sta succedendo in Palestina proietta un’ombra oscura sul futuro di tutto io pianeta e a chi non lo capisce bisognerebbe togliere la tessera elettorale.
Manifestano perché non vogliono che la spesa pubblica venga sacrificata ad una guerra per procura che è servita a distruggere l’economia europea.
Proprio mentre altri boomer fanno girare post che, in fin dei conti, aiutare l’Ucraina c’è costato solo un paio di caffè al mese.
I giornali incalzano, fanno vedere i cassonetti dati alle fiamme con una protervia sconosciuta alla notizia di un’ultraottantenne a cui da 450 euro hanno alzato l’affitto a 1500. Anche se ora si sono pentiti. I giornali fanno vedere i giovani che affrontano i poliziotti, e questi sguardi i giornali li fanno diventare pietre, molotov, spranghe, ma sono solo sguardi, che si vedono bene nei video amatoriali dei presenti.
I giornali costruiscono la storia che i boomer vogliono mostrare.
La signora, madre di un figlio che per divertimento speronava con una minicar sconosciuti cittadini, per divertimento, ci tiene a dirci che suo figlio non è un mostro, che è colpa della società. Certo signora che suo figlio non è un mostro, ma la società è lei, sono io, siamo tutti noi che abbiamo costruito questo mondo. La società è come il popolo, non esiste e oggi è solo la somma di individui e anche se non la conosco, signora, il dubbio che a lei fino ad oggi sia andato bene così, mi perdoni, ma io ce l’ho ed è molto forte.
Siamo una società di vecchi, la sera in tv vecchi ritardati che avrebbero bisogno della 104 invece dello stipendio da parlamentari, senatori o giornalisti, discutono su un presente che gli sfugge di mano come un’anguilla.
Non ho fiducia nei giovani, no, non mi bastano quattro manifestazioni fatte tanto per non sfigurare nei confronti dei francesi. Vedremo se è il solito fuoco di paglia. Movimenti non ce ne sono e senza movimenti non esiste strategia, l’abnegazione è debole e la forza svanisce.
Chi vivrà vedrà, ma dai boomer col poster di Ilaria Salis o di Milei solo un dio ci potrà salvare.